Completata la visita a questi due suggestivi borghi, si imbocca la basentana in direzione Potenza, dove si dovrebbe arrivare in serata. Alloggiati in una delle tante strutture ricettive della città, la prima cosa da fare è una passeggiata serale nella suggestiva via Pretoria, corso principale del centro storico cittadino. Perdersi nei vicoli e cercare angoli suggestivi potrebbe essere il modo migliore per passare la serata. Nonostante sia stata in gran parte ricostruita in seguito ai numerosi terremoti che l’hanno colpita nel corso dei secoli (l’ultimo nel 1980), Potenza conserva numerose e importanti testimonianze del passato. Tra i monumenti da visitare ricordiamo: il Duomo, costruito nel XII secolo e rimaneggiato in epoca neoclassica, che conserva pregevoli opere d’arte; la Torre Guevara, traccia di un antico castello medievale; la Villa Romana di Malvaccaro, caratterizzata da alcuni pregevoli mosaici; l’Edicola di San Gerardo, un piccolo tempietto eretto nel XIX secolo per ospitare una veneratissima statua del Santo; il Museo Archeologico Nazionale e il Museo Archeologico Provinciale, in cui sono conservati numerosi reperti legati alle vicende storiche di Potenza e l’Archivio di Stato con documenti a partire dal Trecento e numerose pergamene.
Meritano una visita anche la Chiesa romanica di San Michele Arcangelo, edificata nel XII secolo in stile romanico e la Chiesa di S. Maria del Sepolcro, risalente al XII secolo, al cui interno si può ammirare un bassorilievo in marmo raffigurante una "Madonna col Bambino ed angeli". Gli amanti della cultura visitando il centro storico non potranno fare a meno di apprezzare lo splendido teatro intitolato al musicista lucano Francesco Stabile, situato in piazza Mario Pagano e il Museo archeologico nazionale della Basilicata, ospitato nell'antico palazzo Loffredo. Infine, uno dei simboli della città da ammirare è il celebre ponte Musmeci, capolavoro architettonico progettato negli anni Settanta dall'ingegnere romano Sergio Musmeci.