I Quartieri dei Sassi a Matera sono enormi labirinti di case scavate nel tufo, di vicoli e di scalette che riservano continue e bellissime sorprese. I Sassi di Matera sono stati il primo sito italiano a far parte del Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco nel 1993. Ad essere patrimonio dell'umanità non sono solo le singole grotte ma un intero sistema di vita, quello unico che dalla Preistoria, passando per l'epoca Normanna e Medievale, il Rinascimento e il pericoloso degrado del '900, si è conservato fino ad oggi. Durante i primi decenni del Novecento Matera aveva assistito ad un incredibile declino e la gente viveva in condizioni igieniche disastrose, tanto che nel 1952 i Sassi furono chiusi e gli abitanti sfollati. Solo un gruppo di giovani del posto, ora ottantenni, non si rassegnarono a quella tragica fine e fondando il Circolo delle Scalette recuperarono case, chiese rupestri e grotte. Dalle loro ricerche storiche uscì fuori che la città in passato era un sistema autosufficiente e perfetto: i tetti ospitavano orti e giardini e a volte cimiteri. Le cisterne portavano l'acqua direttamente alle abitazioni ed anche la neve veniva immagazzinata e una volta sciolta utilizzata. Con il degrado del '900 tutto questo andò perduto, ma i segni della civiltà e della saggezza architettonica di Matera vecchia restano visibili dietro gli intrichi di case e massi ed oggi la città è considerata una delle perle più belle del Sud Italia.

Il Sasso Caveoso si affaccia a Sud come un anfiteatro naturale sul canyon, lo stesso che in passato rese la città inespugnabile. La Chiesa di Idris scavata nella roccia veglia sul Sasso. Nel Sasso Caveoso si trova la casa museo che mostra la vita come doveva essere quando Carlo Levi, esiliato dal fascismo, fece il suo ingresso a Matera. Ci sono gli attrezzi di un tempo, le mangiatoie e il mobilio originale, il tutto in uno spazio piccolo e angusto dove viveva una famiglia di 11 persone. La Murgia Materana, separata dai Sassi dal Torrente Gravina, ospita le chiese rupestri ma anche cisterne, grotte naturali abitate in un passato lontanissimo, costruzioni ipogee e palazzi sotterranei.

La Murgia Materana è protetta dal Parco Archeologico e naturale delle chiese rupestri della Murgia Materana.

Matera

Matera

Da non perdere

Prodotti simbolo:  pane di matera,  l’olio extravergine d’oliva lucano DOP, oliva Maiatica di Ferrandina, miele

IRSINA: l’antica “Montepeloso” fino a fine ‘800.

Food - A CIAUDEDD”, pane raffermo bagnato e condito con olio d’oliva, origano e pomodorini. “U PEN CUTT”, pane raffermo cotto e condito con le rape. “U CALLARIDD”, agnello adulto e verdure, o anche con patate al forno. PEPERONICROSTL”, arrosto con pomodori e cipolla o il baccalà con pomodorini. “I CIAMM’LLEN”, grosse ciambelle di uova e farina glassate. “MASTACCER”, dolcetti che hanno come ingredienti farina, uova, acqua e zucchero, con glassa sulla parte superiore.  “I PZZITT” paste dolci di vino cotto di fichi, farina e uova, glassati.  “I CANGEDD”, taralli a pasta salata realizzati con strutto, lievito, sale, uova e fiori di finocchio.

Centro - I palazzi irsinesi: costruiti tra Cinquecento e Settecento. “Palazzo Arsia”, “Palazzo vescovile” che ingloba la cappella di San Basilio.  “Palazzo Nugent”. il seicentesco “Palazzo Janora”.“Palazzo Cantorio” residenza di Michele Janora. Le chiese: tra tutte la Cattedrale dell’Assunta, in cui è custodita la cinquecentesca statua di Santa Eufemia attribuita al Mantegna. Museo Archeologico Civico “Michele Janora”.

Off RoadNatura e Parchi. L’ Area archeologica del monte d’Irsi.  Sistema dei Bottini. Bosco di Verrutoli.

 

TRICARICO : l’arabeggiante

 food - “FRIZZULI”. “CAVATIEDD (cavatelli) a tre, a quattro o a otto dita con il sugo di carne o pomodoro, basilico e cacio ricotta.  R-CCHIJTÈLL” (orecchiette) con le rape. L’ ”ACQUASALE”, pane raffermo e bagnato condito con pomodoro fresco, olio, origano e sale, o pane cotto. SALUMI STAGIONATI, LATTICINI ARTIGIANALI.  MINESTRE DI VERDURE: puré di fave con cicorielle selvatiche, e peperoncino. Vino locale.

Centro - I quartieri arabi della  “Ràbata” e “Saracena” e quelli normanni del “Monte” e “Piano”, e la “Civita”. La casa di Rocco Scotellaro. IL Castello normanno e la torre. Il Palazzo ducale.

“La sagra du’ Masc”: rito arboreo.

Il Carnevale - “L’Mash-kr”: “figuranti travestiti da “mucche” e “tori” protagonisti del carnevale. Un cappello a falda larga coperto da un foulard e da un velo, entrambi bianchi, decorato con lunghi nastri multicolori che scendono lungo le caviglie, per la “mucca”. Un copricapo nero addobbato con lunghi nastri rossi per il “toro”. Sono le caratteristiche delle Maschere di Tricarico, protagoniste assolute del carnevale che vive il suo momento culmine il 17 gennaio, in occasione di Sant’Antonio Abate, e la domenica antecedente il Martedì Grasso.

Off Road - Natura e Parchi: Il bosco di Fonti. Parco Regionale di Gallipoli Cognato e Piccole Dolomiti Lucane. Bosco di Montepiano. trekking a piedi, a cavallo e in bicicletta oltre ad escursioni guidate, lungo una fitta rete di sentieri realizzati per soddisfare le esigenze dei più esperti escursionisti o degli amanti della natura.

GRASSANO : tra le valli del fiume Bradano e del Basento, sul colle Sella Mortella, nota come la “Città del presepe” e del sindaco di New York Bill De Blasio. Importante insediamento urbano edificato dall’Ordine di Malta.

food -  i “FRAZZUL”, pasta tipica condita con salsa di pomodoro, pezzetti di salame e di ventresca di maiale, il tutto aromatizzato da foglie di alloro. “A LAGANEDD”, pasta tipica con ceci, cicerchie o fagioli. Cicorie con la “NGANDARAT”, l’osso del maiale, senza polpa, conservato nel sale, che viene cotto in brodo con cipolla, sedano, prezzemolo e pomodoro. “CASATEDDE”, pasta frolla modellata a forma di rosa fritta nell’olio e condita con miele, o vincotto, e cannella. “PRCDUZZ” e  “SASANIDD”, biscottini e ciambelline cotti in acqua e vincotto.

Centro –i “Cinti”: singolari agglomerati di cantine-grotte, scavate in suggestive pareti verticali. Palazzo Materi, che Levi menziona nel suo capolavoro letterario. L’edificio ospita lo splendido presepe del maestro Franco Artese, peraltro nato a Grassano. Palazzo dei duchi Revertera. Palazzo Commendale (XIV sec.) e la Torretta di avvistamento nella “Vigna del Duca” (XVIII sec.). Parco Letterario Carlo Levi: da corso Umberto alla chiesa madre, dalla Locanda Prisco alla strada delle grotte i luoghi descritti nel romanzo “Cristo si è fermato ad Eboli”. Le chiese: chiesa matrice di San Giovanni e San Marco. Della Madonna della neve, con il suo originale campanile con tetto a cipolla.  Convento di Santa Maria del Carmine (1612). Convento dei Padri Francescani Riformati, anticamente posto ai margini dell’abitato, che accoglie oggi gli uffici comunali.

OFF ROAD - NATURA E PARCHI delle colline materane dalle cui cime si possono ammirare suggestive e panoramiche vedute. l’Oasi faunistica di San Giuliano, lungo la valle del fiume Bradano, che comprende i comuni di Miglionico, Matera e Grottole, si sfiora Pomarico. Bosco della Manferrara. Borgo di Altojanni. Santuario di Sant’Antonio Abate: da secoli richiama pellegrini e fedeli dagli stessi comuni di Grottole e Grassano, ma anche da Miglionico, Pomarico e Ferrandina.

MONTESCAGLIOSO:   “La citta dell’olio e dei monasteri” e  dal 2012 “Gioiello d’Italia”.

food – prodotti sott’olio: pomodori, melanzane e carciofini. orecchiette e cavatellicarni ovine e caprine alla brace. La  “CIALLEDDA”, una minestra a base di pane, cipolle, olio d’oliva, pecorino e peperoncino. “IN VINO VERITAS”: evento enogastronomico .

centro merita di essere visitato in ogni momento dell’anno. ’Abbazia benedettina di San Michele Arcangelo. Castello normanno. “La Cavalcata del Borbone”: rievocazione storica.  “La processione dei Misteri”: rito religioso nella Settimana Santa. “La Notte dei Cucibocca”, singolare manifestazione che coincide con il giorno dell’Epifania.

off road: Natura e Parchi: Parco Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri del Materano. l’area Boschiva di Difesa San Biagio. Centro Visite Pianelle, a pochi chilometri di Montescaglioso. birdwatching, orienteering, escursioni in mountain bike

Il Carnevale - Quello di Montescaglioso è uno dei Carnevali più noti e antichi organizzati in Basilicata e ha una doppia anima.  Martedì Grasso il “CARNEVALONE TRADIZIONALE”. Personaggi tipici il Carnevalone, sua moglie la Quaremma che porta in braccio un pupazzo in fasce, Carnevalicchio. “CARNEVALE MONTESE”: la domenica che precede il Martedì Grasso, e lo stesso Martedì Grasso, sfilata di imponenti carri allegorici costruiti dai locali.

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I FOOD TOUR

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MATERA e i suoi sassi patrimonio dell’Umanità riconosciuti dall’Unesco
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lungo la strada del mare che porta nel cuore della Magna Grecia
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dalla bellezza del mare alle meravigliose vette del pollino
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dall’appennino calcareo alla perla del tirreno