Da non perdere
IL PARCO NAZIONALE
Istituito nel 1993, il suo simbolo è il PINO LORICATO. Dal punto di vista naturalistico importanza notevole, hanno anche le foreste di lecci, aceri e faggi e i diversi fiumi che l'attraversano, tra cui il Sinni .
Come negli altri parchi d'Italia, la principale attività all'interno del Pollino è costituita dalle passeggiate lungo i sentieri; in questo parco sono da percorrere i sentieri che portano ai Piani di Pollino, alle vette del Dolcedorme, alla Serra di Crispo, alle gole del Raganello. Tuttavia i più sportivi possono praticare escursioni in mountain bike, a cavallo e in canoa, oltre a emozionanti discese in rafting lungo le rapide.
Ma nel Parco del Pollino sono custoditi anche gli usi, i costumi e i prodotti tipici della Basilicata. Tra i comuni di Terranova di Pollino, Rotonda e Viggianello è possibile praticare sci di fondo, sci escursionismo e altri sport di montagna, nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, il più esteso d’Italia. Natura, sport e cultura si coniugano in questa straordinaria area verde della Basilicata scrigno non solo di bellezze ambientali ma anche di musei in cui aleggiano antiche memorie, storia e tradizioni della civiltà contadina e delle comunità arbëreshë.
Da non perdere
SENISE : la città del peperone Igp.
Food - PEPERONI “CRUSCHI” IGP proposti in primi e secondi piatti. FUNGO CARBONCELLO. FINOCCHI E FAGIOLI, LAGANE E PORRI. LA “LICURDA”: un piatto di cipolle fresche. ZEPPOLE, LE CRISPE, E GLI STUZZICANTI FICHI SECCHI RIPIENI. Formaggi dalla lavorazione artigianale, come il PECORINO, oltre all’ottima SALSICCIA. Sagra: “LE GIORNATE DEL PEPERONE DI SENISE. U STRITTUL RU ZAFARAN” (ad Agosto).
Centro - Castello medioevale. Museo Etnografico del senisese. Palazzi nobiliari e le antiche chiese. Museo comunale di archeologia Antiquarium.
Off-road - boschi di faggio, abeti e castagni. Serra di Crispo, il “Giardino degli Dei”. Serra Dolcedorme il “tetto” del parco. Percorsi di trekking a piedi, a cavallo o in mountain bike. Rafting lungo il fiume Lao, nordic walking, ma anche torrentismo e canyoning, nelle Gole del Raganello o, ancora, arrampicata e free climbing.
TERRANOVA DI POLLINO: la porta naturale di accesso al Parco nazionale. Meta soprattutto di chi va alla ricerca di itinerari naturalistici impervi e selvaggi, attraversando il territorio di Terranova di Pollino si toccano località dal fascino inequivocabile e location ideali per le attività all’aria aperta più estreme, come torrentismo, rafting e kayak.
Food - PASTA FATTA IN CASA, spesso associata ai noti peperoni “CRUSCHI” Igp di Senise. SALSICCIA, SOPPRESSATA, CAPOCOLLO E PANCETTA. CAPRETTO O AGNELLO ALLA BRACE. FICHI SECCHI CON LE NOCI. SANGUINACCIO DI MAIALE. DOLCI CON MIELE O MARMELLATA DI CASTAGNE.
centro - palazzi Virgallita e Rusciani. Chiese: quella madre dedicata a San Francesco da Paola (XVI sec.); la cappella della Madonna delle Grazie (XVI sec.); il santuario della Madonna della Pietà e la cappella di Sant’Antonio (XVI sec.).
Natura e Parchi - Serra Dolcedorme (2267). Serra delle Ciavole (2127). Monte Pollino (2248). Il lago Duglia. La gola della Garavina. Il fiume Sarmento. Il lago Fondo, alle pendici della Serra di Crispo. La sorgente Catusa e la grotta dei briganti. ciaspolate e ciaspoluna,
A PIT’ di Terranova di Pollino - Uno degli otto riti arborei lucani che da secoli si rinnovano tra il Parco Regionale di Gallipoli Cognato e il Parco Nazionale del Pollino. Questo straordinario rituale ancestrale coincide con la festa di Sant’Antonio da Padova, il 13 giugno.
ROTONDA: la sede del Parco nazionale del Pollino.
Food - MARCHIO DOP: LA MELANZANA ROSSA E IL FAGIOLO “POVERELLO”. “RASCHATEDDI”, pasta di casa al sugo, “LAGANE E FASULE”, tagliolini con fagioli. FRITTATA con i peperoni “cruschi” di Senise. “PADDRACCIO”, formaggio prodotto con latte ovino e caprino.
Centro - i ruderi del castello, sorto sotto la dominazione dei Sanseverino di Bisignano (XV sec.).Chiese e i palazzi nobiliari. Museo Naturalistico e Zoologico della Valle del Mercure. Museo Naturalistico e Peleontologico di Rotonda.
Natura e Parchi Fitti boschi di faggio, abeti e castagni e altipiani erbosi. Il “Giardino degli Dei”.
Rito arboreo Ogni anno dall’8 al 13 giugno a Rotonda si celebra uno dei singolari matrimoni “fra alberi” distintivi di una ancestrale tradizione lucana: “L’a’ pitu e la rocca”. La “sposa” e lo “sposo” sono un abete e un faggio, l’una sradicata dai boschi di Terranova di Pollino, l’altro divelto in località Piano Pedarreto, sempre nel Parco del Pollino. Come accade nella maggior parete dei riti arborei lucani, la festa profana si fonde con quella sacra, con la processione del Santo, Sant’Antonio, per le vie del paese. Canti, balli, buon cibo animano il rituale, come in ogni “matrimonio” che si rispetti, d’altronde.
SAN SEVERINO LUCANO: caratteristico paese del Parco Nazionale del Pollino, meta ideale per gli amanti della natura e location di innovativi eventi culturali e musicali, ma anche meta di un suggestivo pellegrinaggio religioso in onore della Madonna del Pollino.
Food - “RASCADIETTI” e “LAGANE E FASUL'”. Salumi e formaggi: PECORINO e CACIOCAVALLO. FUNGHI TIPICI del sottobosco del Pollino. CAPRETTO AL FORNO, AGNELLO E VITELLO ALLA BRACE. “MAZZACORDE”, interiora condite con aglio, prezzemolo e peperoncino. “SUFFRITTO”, fegato e interiora al sugo.
Centro - chiesa madre di Maria Santissima degli Angeli.
Pollino Music Festival e Arte Pollino (estate).
La “Giostra rallentata” di Carsten Höller in Località Timpa della Guardia.
Outdoor Escursioni a piedi, a cavallo o in mountain bike, percorsi per esperti o per famiglie. Proprio l’area del Santuario della Madonna del Pollino costituisce uno degli ideali punti di partenza per escursioni alla volta delle vette più alte del Parco del Pollino: da Serra di Crispo a Serra delle Ciavole, dal Monte Pollino a Serra del Prete e Dolcedorme.